STARTING FROM SCRATCH

Circa 100 anni fa Walter Gropius fondava in Germania a Weimar la scuola del Bauhaus. Era più che una scuola, era una comunità, un movimento spirituale, un nuovo modo di intendere l’arte e l’architettura in ogni sua forma. Era un vero e proprio centro filosofico.

Uno dei punti fondamentali su cui Gropius ha modellato il pensiero della sua scuola è sul tema del “RIPARTIRE DA ZERO”, ovvero avere il coraggio, l’ambizione e la visione di dire che quello che fino ad ora era stato fatto, pensato e progettato doveva essere messo da parte per ripartire da una pagina bianca. Parafrasando Tom Wolfe “Ripartendo da zero, è così che si (ri)costruisce il mondo”.

Perché scomodare proprio Gropius ed il Bauhaus? Perché attualmente si continua in maniera metodica e miope a trascinarsi dietro delle cattive pratiche che avvelenano una buona progettazione e realizzazione di un qualsiasi intervento più o meno piccolo che attualmente ci si appresta a fare nel Paese Italia. Tutti i processi sono incastrati in un vortice di scadenze, incompetenze, problemi contrattuali e burocratici. Servono gruppi seri ed organizzati di professionisti che in maniera maniacale e visionaria ripartano da una pagina bianca per strutturare consorzi ed imprese che abbiamo come missione quella di semplificare, velocizzare e realizzare quello che fino ad ora è rimasto su un foglio accartocciato e più volte cancellato. Ripartiamo da zero e facciamo bene.

Un foglio bianco, poche idee e precise, possono essere l’unica soluzione in un periodo storico in cui il caos regna su tutti i livelli, economico, sociale e residenziale nell’ambito delle grandi sfide che l’edilizia ha ed avrà davanti da qui ai prossimi 10 anni almeno.

Da questa esigenza di ordine e metodo è nato COIM. Da un foglio bianco e pulito, da menti visionarie ed eclettiche, per raggiungere traguardi importanti nell’ambito della ricostruzione Sisma 2016, degli appalti pubblici, delle grandi riqualificazioni estetiche ed energetiche.