Case sostenibili per città insostenibili.
Nel panorama globale che porta le nostre città ad essere diventate delle macchine energivore, inefficienti, spesso sporche e caotiche, l’unica via salvifica è riconcepire e ripensare gli edifici.
Servono con urgenza case sostenibili per le nostre città diventate ormai dei non luoghi insostenibili.
La concezione di nuove strutture dove il benessere sia non solo termico ed acustico, ma anche sociale. La concezione di una struttura che sia sicura, sempre.
Riportiamo un estratto di un’intervista dal SOLE 24 ORE di Andrew Waugh.
“È arrivato il momento di cambiare il modo in cui siamo abituati a costruire. Occorre pensare ad un’architettura più umana e meno scintillante, che possa durare nel tempo. Gli edifici che costruiamo hanno un effetto non solo sulle persone che li usano, ma anche su quelle che li compreranno in futuro, su chi ci passa davanti ogni giorno, e su chi li costruisce. Si vive meglio in un edificio in legno”. È il punto di vista di Andrew Waugh, icona dell’architettura in legno, co-fondatore dello studio Waugh Thistleton Architects che abbiamo incontrato a Bolzano durante la manifestazione fieristca Klimahouse, a margine del suo keynote speech alla cerimonia di premiazione del Wood Architecture Prize che ha premiato i progetti più innovativi e sostenibili di architettura in legno”
Perché si vive meglio in un edificio in legno?
Ci riprendiamo più velocemente in un ospedale, lavoriamo di più in un ufficio, dormiamo meglio in una casa, se sono in legno. Sono risultati che hanno un impatto reale sulla vita delle persone.
Il legno “fa bene” anche ai cantieri. I tempi di costruzione si riducono moltissimo con l’edilizia in legno, vero?
Esatto, il legno è un materiale molto veloce con cui lavorare e si possono costruire metrature molto ampie in poche settimane di lavoro. Dipende dal fatto che il legno è un materiale molto facile da prefabbricare. Si può tagliare il materiale in lunghezze molto precise. Questo significa che il cantiere non è più un vero e proprio sito di costruzione, ma diventa più un luogo di assemblaggio. E poi è un materiale molto leggero, pesa il 20% in meno del cemento e questo ci permette di costruire molto più velocemente.
Questa leggerezza è solo un vantaggio o anche uno svantaggio?
È del tutto positivo perché significa che, se l’edificio è più leggero, ha bisogno di fondamenta meno impegnative, che per trasportare il materiale di cantiere serve meno energia. E in più, è molto più facile sollevare il materiale in posizione. E in termini di stabilità e sicurezza? È tutt’altro che un materiale fragile. Quello che vediamo osservando il comportamento del legno in aree sismiche è che questo materiale è in grado di muoversi con l’evento sismico, piuttosto che cercare di combatterlo come farebbe un edificio in cemento o in acciaio. Quindi in realtà è molto più stabile in molte situazioni nelle aree sismiche.
Sicure, veloci, belle e socialmente adatte alla vita dell’uomo.
Le case in legno sono avanguardia del benessere di un mondo che si autosostiene.