La legge di bilancio per il 2025 è stata definitivamente approvata dal Parlamento e firmata dal Presidente della Repubblica il 30 dicembre 2024. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è avvenuta il 31 dicembre sulla GUN 305 supplemento ordinario n. 43.
Per quanto riguarda le novità in tema di lavoro dipendente, sia dal punto fiscale che dal punto di vista delle agevolazioni contributive e per i dipendenti, vengono riconfermate le misure già in vigore, con ampliamenti o lievi modifiche. Alcune novità importanti riguardano il tema di fringe benefit, in particolare per le auto aziendali.
1) Lavoro dipendente: le novità fiscali in legge di bilancio 2025
Si prevede un aumento della detrazione per redditi da lavoro dipendente fino a 15.000 euro, che passa da 1.880 euro a 1.955 euro per i redditi fino a 10 mila euro.
Nella tabella, sono specificate le modalità di calcolo per le diverse fasce di reddito:
Reddito | Detrazione da lavoro dipendente |
Fino a 15.000 euro | 1.955 euro* |
Oltre 15.000 fino a 28.000 | 1.910 + 1.190 * (28.000 – reddito complessivo) / (28.000 – 15.000) |
Oltre 28.000 fino a 50.000 | 1.910 * (50.000 – reddito complessivo) / (50.000 – 28.000) |
Oltre 50.000 | 0 |
TAGLIO DEL CUNEO FISCALE:
A partire dal 2025 diventa un bonus fiscale strutturale per i redditi da lavoro dipendente fino a 40 mila euro e assume due forme:
- Ai titolari di reddito di lavoro dipendente, ad eccezione dei percettori di redditi da pensione, con reddito complessivo fino a 20.000 euro, si riconosce una somma aggiuntiva, non tassata, calcolata sulla base delle seguenti percentuali
- 7,1% se il reddito di lavoro dipendente non è superiore a 8.500 euro
- 5,3% se il reddito di lavoro dipendente è superiore a 8.500 euro ma non a 15.000 euro.
- 4,8% se il reddito di lavoro dipendente è superiore a 15.000 e non superiore a 20.000 euro.
- per i redditi complessivi superiori a 20.000 euro, si riconosce una detrazione aggiuntiva, fino a 1.000 euro per i redditi tra 20.000 e 32.000 euro, decrescente da 32.000 a 40.000 euro
PREMI PRODUTTIVITÀ:
Nel settore privato è estesa anche per gli anni 2025, 2026 e 2027, la riduzione transitoria da 10 a 5 punti percentuali dell’aliquota dell’imposta sostitutiva su premi di risultato e forme di partecipazione agli utili d’impresa.
FRINGE BENEFIT – NOVITÀ NEOASSUNTI PER TRASFERIMENTO RESIDENZA:
Si riconfermano le soglie differenziate per l’esenzione fiscale dei beni in natura erogati dai datori di lavoro:
- 1000 euro per dipendenti senza figli
- 2000 euro per i dipendenti con figli.
Inoltre si introduce una nuova esenzione: fino a 5.000 euro all’anno per i rimborsi per Canoni di locazione e Spese di manutenzione ai lavoratori assunti a tempo indeterminato dal 1.1.2025, con reddito inferiore a 35.000 euro e che abbiano trasferito la residenza a più di 100 chilometri dalla precedente.
AUTO AZIENDALI
Cambia il trattamento fiscale e previdenziale delle auto aziendali assegnate ad uso promiscuo: dal 1° gennaio 2025, si assume il 50% dell’importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri (desumibile dalle tabelle ACI), con effetto dal periodo d’imposta successivo, al netto delle somme eventualmente trattenute al dipendente. La percentuale è ridotta:
- al 10% nei casi in cui i veicoli concessi ai dipendenti siano a trazione esclusivamente elettrica a batteria,
- al 20% per i veicoli elettrici ibridi plugin.
MAXI DEDUZIONE ASSUNZIONI
L’incentivo fiscale alle nuove assunzioni di personale dipendente (maggiorazione pari al 20% del costo deducibile del personale) viene prorogato agli anni 2025, 2026 e 2027.
Si precisa che il bonus scatta per le assunzioni di dipendenti a tempo indeterminato, con contratto in essere al termine del periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023: se il numero dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, alla fine del periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023, è superiore al numero di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato mediamente occupato nel periodo d’imposta precedente.
RIMBORSI SPESE
I rimborsi delle spese per vitto, alloggio, viaggio e trasporto, effettuati mediante autoservizi pubblici non di linea (servizio di taxi e servizio di noleggio con conducente), non concorrono a formare il reddito da lavoro dipendente se sono effettuate con metodi tracciabili, anche in assenza di titoli di viaggio nominativi.
2) Lavoro dipendente: gli sgravi contributivi in legge di bilancio 2025
INCENTIVI PMI SUD
Vista l’autorizzazione limitata da parte della UE, la legge di bilancio conferma l’esonero parziale dei contributi di cui alla c.d. “Decontribuzione Sud”, per i datori di lavoro del settore privato operanti nelle Regioni del Mezzogiorno fino al 31.12.2024 per i contratti stipulati entro il 30.06.2024.
Si aggiunge però per le PMI fino a 250 dipendenti nelle stesse regioni (con esclusione però del settore agricoltura e lavoro domestico e per i rapporti di apprendistato) una riduzione contributiva decrescente dal 25% nel 2025 al 15% nel 2029 per gli assunti nell’anno precedente.
Le regioni interessate sono le seguenti: Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria, Sardegna, Campania, Sicilia.
DECONTRIBUZIONE LAVORATRICI MADRI
L’esonero contributivo totale per le lavoratrici madri di due o più figli previsto dalla legge di bilancio 2024 ha avuto un costo di 500 milioni di euro per il 2024.
Nel 2025 viene riconfermato e ampliato anche alle lavoratrici autonome.
Sono escluse:
- le contribuenti che hanno optato per il regime forfettario
- per gli anni 2025 e 2026, le lavoratrici già beneficiarie dell’esonero contributivo per dipendenti ex legge 213 2023.
DEDUCIBILITA’ VERSAMENTI CONTRIBUTIVI EXTRA
Gli iscritti alla gestione INPS dipendenti e alla Gestione separata, con primo accredito contributivo successivo al 1°gennaio 2025, possono incrementare il montante contributivo individuale versando all’INPS una maggiorazione della aliquota a proprio carico non superiore a due punti, godendo dunque di una deducibilità Irpef di tali somme al 50%. Anche in questo caso è previsto un decreto ministeriale attuativo.